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Meditazione del giorno

Con Gesù
15 Marzo – “Per gli altri”
Nel Credo ci sono due parole di importanza decisiva, tanto che se mancassero, quanto Cristo ha fatto non assumerebbe il giusto significato. Si tratta di: “pro nobis”, ossia: “per noi”. Cristo è stato crocifisso per noi. Egli ha portato a compimento il capolavoro della sua vita non per se stesso, ma per gli altri – o per meglio dire – “per noi”.
Gesù non ha mai avuto un’esistenza privata, non ha mai fatto o desiderato qualcosa di personale. Se pregava, pregava per gli altri, se ringraziava, ringraziava per gli altri; anche il suo morire e risorgere è avvenuto per gli altri. In lui tutta l’umanità ha pregato, ringraziato: è morta ed è risorta.
Come è stato per Gesù dev’essere anche per i suoi discepoli.
Pregare per un altro, soffrire invece di un altro, godere al posto di un altro… è il percorso vicario del cristiano. Chi segue Cristo rispecchia il donarsi di Dio, non vive per se stesso ma per gli altri.
L’Eucaristia è il massimo esempio di oblazione in cui le parole di Gesù si concretizzano visibilmente. “Questo è il mio corpo offerto in sacrificio per voi, questo è il mio sangue versato per voi e per tutti” (cf. Lc 22, 19-20).
Il seme di grano non cade a terra e muore casualmente, ma per portare frutto, per farsi nutrimento per gli altri.
(Wilfrid Stinissen)
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