Meditazione del giorno
Con Gesù
28 Gennaio “Tu ed io diventiamo - noi”
Lo Spirito fa comunione. Lo Spirito Santo è il “noi” divino. Nella trinità. Il Padre è io, il Figlio è tu, lo Spirito Santo non è un terzo che sta al di fuori: lo Spirito è noi.Lo Spirito fa crollare le mura che dividono, non perché l’umanità diventi una “Comune” o un gruppo di individui. Lo Spirito auspica e lavora affinché tutta l’umanità entri in comunione, diventi una comunità universale, che partecipa alla comunione originaria della trinità.
Se un membro della comunità è disponibile a ricevere lo Spirito, l’accoglienza della sua grazia influisce sull’intera comunità. Nessuno infatti riceve lo Spirito solo per se stesso: lo Spirito, infatti, non è contenibile in un canale umano, ma fluisce continuamente generando unità e vita.
Quando lo Spirito entra in una persona, tutti i suoi sensi vengono potenziati e dischiusi perché tramite una sola persona lo Spirito possa riversarsi sull’intera umanità. Il persistere dell’orazione e lo sforzo di vivere sempre nella verità, ci aprono allo Spirito. Ogni buona azione e ogni tentativo di vivere con rettitudine davanti a Dio e al prossimo spalancato ulteriormente l’influsso dello Spirito. Più lo Spirito ci ricolma, più fluisce nel mondo: i suoi doni non sono per “una sola persona”, ma per “noi”, per la comunità intera.
(Wilfrid Stinissen)